Come mettere in sicurezza la piscina?

La sicurezza in piscina è un aspetto da considerare sempre, non solo quando la vasca è in uso ma anche nei momenti in cui resta chiusa o incustodita. Questo vale ancora di più in presenza di bambini o animali domestici, quando anche una piccola distrazione può trasformarsi in un rischio da prevenire.
Tra le soluzioni più efficaci ci sono le coperture per piscina, utili per limitare l’accesso accidentale alla vasca, proteggere l’acqua da sporco e detriti e ridurre evaporazione e dispersione termica. In questo articolo vedremo quali tipologie di copertura esistono e quali vantaggi possono offrire in termini di sicurezza, pulizia e praticità d’uso durante tutto l’anno.
Qual è la copertura migliore per una piscina?
Non esiste una risposta valida in assoluto, perché la copertura migliore per una piscina cambia in base a come viene utilizzata la vasca e alle esigenze di chi la vive ogni giorno. Per questo, più che parlare di una copertura “migliore” in senso generale, è più utile confrontare le diverse opzioni disponibili. Qui sotto trovi una tabella comparativa con le soluzioni Favaretti e i relativi vantaggi.
| Tipologia di copertura | Caratteristiche principali | Ideale per |
|---|---|---|
| Tapparella automatica rigida | Realizzata con profili in PVC ad alta resistenza, protegge la vasca quando non è in uso e svolge anche una funzione isotermica. Aiuta a ridurre evaporazione, dispersione termica e costi di gestione fino al 60%. | Chi cerca sicurezza, automazione e risparmio energetico |
| Copertura filtrante invernale Retinex | La struttura a rete finissima lascia filtrare l’acqua piovana all’interno della vasca, trattenendo in superficie foglie e detriti. | Chi vuole proteggere la piscina nei mesi di inutilizzo e semplificare la pulizia |
| Copertura gonfiabile invernale Airtex | La forma convessa favorisce lo scivolamento dell’acqua, aiutando a mantenere la copertura più asciutta e pulita. | Chi cerca una soluzione pratica per la protezione invernale |
| Copertura a barre Poolgard | Combina pannelli in PVC e barre in alluminio per offrire una protezione solida e versatile. Può essere usata anche come copertura isotermica nei mesi estivi. | Famiglie con bambini o animali domestici che vogliono una soluzione 4 stagioni |
| Copertura calpestabile Isola | Una volta chiusa, trasforma la piscina in una superficie calpestabile, ottimizzando gli spazi e aggiungendo funzionalità all’area esterna. | Chi desidera sicurezza, ordine ed equilibrio estetico |
| Copertura automatica a scomparsa Coverall | Sistema completamente automatico progettato per offrire un alto livello di protezione, praticità e integrazione estetica. | Chi cerca il massimo in termini di sicurezza e comfort d’uso |
Cosa dice la nuova normativa sulle coperture di sicurezza per piscina?
Negli ultimi mesi si è tornati a parlare con maggiore attenzione della sicurezza in piscina, anche dal punto di vista normativo. Secondo quanto approfondito nella nostra intervista con Assopiscine, è in corso l’iter di un nuovo disegno di legge che punta a introdurre regole più chiare e omogenee per piscine private e pubbliche, rendendo obbligatori standard che finora sono stati recepiti in modo non uniforme.
In questo scenario, le coperture di sicurezza rappresentano uno degli strumenti più rilevanti per la prevenzione, soprattutto quando si parla di proteggere la vasca da accessi accidentali e di aumentare il livello complessivo di sicurezza dell’impianto.
Altri consigli utili per mettere in sicurezza la piscina
Oltre all’installazione di una copertura di sicurezza, esistono altri accorgimenti che possono contribuire a ridurre i rischi e rendere l’area piscina più sicura per tutta la famiglia. Piccoli interventi di prevenzione aiutano a limitare situazioni potenzialmente pericolose e a gestire la piscina con maggiore tranquillità.
1. Installare una pavimentazione antiscivolo
L’area intorno alla piscina è spesso soggetta a schizzi d’acqua e superfici bagnate. Scegliere materiali antiscivolo o trattamenti specifici per la pavimentazione può ridurre il rischio di scivolate e cadute.
2. Utilizzare recinzioni o barriere protettive
In presenza di bambini piccoli o animali domestici, una recinzione perimetrale con cancello di sicurezza può rappresentare un’ulteriore barriera di protezione per limitare l’accesso non controllato alla vasca.
3. Tenere l’area piscina sempre ordinata
Giochi gonfiabili o oggetti lasciati vicino alla vasca possono diventare un invito per bambini o animali ad avvicinarsi all’acqua. Mantenere l’area libera e ben organizzata aiuta a ridurre distrazioni e situazioni di rischio.
Adottare più misure di sicurezza insieme permette di creare un ambiente più controllato e tranquillo, rendendo la piscina uno spazio da vivere con maggiore serenità in ogni stagione.
Domande frequenti sulle coperture di sicurezza per la piscina
Per capire meglio come funzionano le coperture di sicurezza e perché possono fare la differenza, abbiamo raccolto alcune delle domande più frequenti su protezione, prevenzione e gestione della piscina.
Perché è importante mettere in sicurezza la piscina?
Mettere in sicurezza la piscina è importante perché il rischio di incidente può riguardare anche contesti domestici e momenti di apparente tranquillità, soprattutto quando sono presenti bambini. In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, si registrano ogni anno circa 350 morti per annegamento; guardando alla fascia 0-19 anni, i dati ISTAT analizzati dall’ISS riportano 206 decessi tra il 2017 e il 2021, pari a una media di circa 41 all’anno. L’ISS evidenzia inoltre che più dell’80% dei decessi in età pediatrica e adolescenziale riguarda i maschi.
Le coperture per piscina servono solo per la sicurezza?
No, oltre a migliorare la sicurezza, aiutano a mantenere l’acqua più pulita, a ridurre evaporazione e dispersione termica e a semplificare la gestione della piscina durante tutto l’anno.
Le coperture di sicurezza sono sufficienti da sole?
Le coperture rappresentano una misura molto efficace, ma danno il meglio se integrate con altri accorgimenti come pavimentazione antiscivolo, barriere protettive e supervisione attenta.























