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Tensostrutture fisse e mobili per l’industria: quale modello scegliere?

03.12.2021

tensostrutture fisse mobili per industria

Le tensostrutture sono un valido alleato nel settore industriale in quanto permettono di creare degli spazi aggiuntivi da adibire al carico e scarico merci, allo stoccaggio o alla lavorazione del materiale. Rispetto alle strutture in muratura presentano molti vantaggi e, a seconda delle esigenze della singola azienda, possono essere realizzati in diverse varianti. Esistono infatti tensostrutture mobili, fisse e coperture retrattili.

In questa piccola guida alle tensostrutture illustriamo le caratteristiche, i vantaggi e i diversi modelli di tensostrutture per l’industria.

Tensostrutture: cosa sono

Cominciamo dalle basi, ossia dalla definizione di “tensostruttura”. Lo dice il nome stesso: realizzate con un telaio portante in acciaio zincato a caldo e membrana di copertura in tessuto PVC (in singola o doppia membrana per migliorarne le prestazioni energetiche). In alternativa possono essere dotate di rivestimento con pannelli sandwich per un isolamento termoacustico ottimale, un ottimo mezzo per migliorare l’abitabilità del magazzino in tutte le stagioni.

Le prime tensostrutture fecero la loro comparsa alla fine del 19º secolo (l’ingegnere russo Vladimir Shukhov fu uno di primi a realizzarle) e conobbero una crescente popolarità dopo la seconda guerra mondiale. Al giorno d’oggi sono molto diffuse non solo nel settore industriale, ma anche in quello fieristico, sportivo e dell’intrattenimento.

Vantaggi delle tensostrutture industriali

A determinare il successo delle tensostrutture per l’industria, gli oggettivi vantaggi che tale tipologia di coperture industriali presenta:

  • facilità d’installazione: rispetto alle classiche opere in muratura, le tensostrutture riducono i tempi di costruzione e installazione, grazie alle fondazioni “light” e alle minori formalità burocratiche;
  • risparmio: i bassi costi di montaggio e le fondazioni leggere risultano in un effettivo risparmio economico;
  • flessibilità: non essendoci vincoli progettuali, le tensostrutture possono essere realizzate in base alle esigenze della committenza anche con luci libere superiori ai 50 mt. A differenza delle opere in muratura, inoltre, queste tipologie di coperture sono ricollocabili, ossia possono essere smontate e rimontate in altro sito produttivo;
  • maggiore spazio a disposizione: non necessitando di colonne interne, lo spazio di lavoro o di stoccaggio aumenta;
  • efficienza energetica: le tensostrutture godono di una luminosità naturale che permette di limitare l’illuminazione artificiale durante le ore diurne, con un conseguente risparmio energetico.

Capannoni retrattili

Una particolare tipologia di tensostrutture industriali è data dai capannoni retrattili, in cui la struttura viene “impacchettata” in modo da aprire o chiudere lo spazio sottostante a seconda della necessità. 

Tensostrutture fisse e mobili

Come detto, quando si sceglie una tensostruttura è possibile scegliere fra diverse variabili. La prima scelta è quella che si fa fra coperture fisse e mobili. Rispetto alle prime, le tensostrutture mobili (o temporanee) sono più flessibili, ma non bisogna dimenticare che entrambe le versioni necessitano di un permesso a costruire

Normativa tensostrutture temporanee e permanenti

Come detto, quando si decide di optare per una tensostruttura le procedure burocratiche diventano molto più snelle. Ci sono però ovviamente delle normative da conoscere e seguire e che ci permettono di installare coperture sicure ed efficienti al 100%. Una tensostruttura deve inoltre essere progettata secondo le Normative tecniche delle costruzioni (NTC2018) in relazione all’area geografica in cui viene installata nel rispetto dei carichi neve vento e sisma imposti. Prima di iniziare un progetto, il consiglio è di affidarsi ad un professionista competente e di fare innanzitutto un passaggio con l’ufficio tecnico del comune di residenza per avere delle risposte certe in merito a permessi e normative, che possono cambiare da zona a zona. 

 

Favaretti Group offre varie tipologie di tensostrutture per il settore industriale, tutte marcate CE secondo EN 1090-1 obbligatoria e richiamata dalle NTC 2018 E D.LGS 106/2017 in ottemperanza al regolamento UE N° 305/2011.

 

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